Affittare casa per brevi periodi a Sanremo può rendere molto, ma solo se lo fai in regola. Negli ultimi anni le regole sono cambiate parecchio: ecco, in modo chiaro, cosa serve davvero sapere prima di iniziare. (Ultimo aggiornamento: 2026. Le norme evolvono: verifica sempre le fonti ufficiali del Ministero del Turismo e dell'Agenzia delle Entrate.)
Il CIN: il codice obbligatorio per ogni casa
Dal novembre 2024 ogni immobile affittato per finalità turistiche deve avere il CIN, il Codice Identificativo Nazionale, rilasciato dal Ministero del Turismo attraverso la banca dati nazionale (BDSR), accedendo con SPID o CIE.
Il CIN va esposto all'esterno dell'edificio e riportato in tutti gli annunci, su qualsiasi portale. Dal 2 gennaio 2025 sono attive le sanzioni: da 800 a 8.000 euro se il CIN manca, da 500 a 5.000 euro se non è esposto o indicato negli annunci, con rimozione dell'annuncio. Le sanzioni si applicano per ogni immobile.
La cedolare secca: 21% o 26%
Sugli affitti brevi puoi optare per la cedolare secca al 21% su un solo immobile a tua scelta. Dal secondo immobile in affitto breve l'aliquota sale al 26%. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato queste aliquote.
Attenzione alla soglia, cambiata dal 1° gennaio 2026: se nello stesso anno destini ad affitto breve tre o più immobili, l'attività è considerata d'impresa, serve la partita IVA e la cedolare secca non si applica più. Con uno o due immobili, come persona fisica, resti nel regime della locazione breve (contratti fino a 30 giorni).
La tassa di soggiorno e le comunicazioni obbligatorie
A Sanremo si applica la tassa di soggiorno: la incassi dall'ospite e la riversi al Comune. Dal 1° gennaio 2026 per case vacanza e strutture extralberghiere si arriva a 2 euro a persona a notte, per un massimo di 5 notti consecutive, con le esenzioni previste dal regolamento comunale (verifica sempre la delibera in vigore).
Ci sono poi le comunicazioni obbligatorie: la registrazione degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore, e le comunicazioni a Regione e Comune. Piccoli ritardi o errori si traducono facilmente in sanzioni.
Sicurezza e sostituto d'imposta
La normativa richiede anche requisiti di sicurezza minimi nell'appartamento, come rilevatori di gas e monossido di carbonio ed estintori a norma.
Se ti affidi a un gestore che incassa i pagamenti per tuo conto, questo agisce da sostituto d'imposta: trattiene una ritenuta del 21%, la versa all'Erario e ti rilascia la Certificazione Unica. Dal 2024 la ritenuta vale sempre come acconto: in dichiarazione si fa il conguaglio con l'imposta dovuta.
Il modo semplice: delegare tutto
Tra CIN, cedolare, tassa di soggiorno, Alloggiati Web e sicurezza, gli adempimenti sono tanti e cambiano spesso. Un errore può costare più di quanto guadagni in un mese.
Abitare gestisce tutta la parte burocratica al posto tuo. Con Abitare OS, la piattaforma su cui lavoriamo, il fisco è automatico: come sostituti d'imposta facciamo noi ritenuta del 21% e Certificazione Unica, e ci occupiamo di tassa di soggiorno, Alloggiati Web e CIN. Nell'app proprietari trovi documenti e rendiconti pronti per il commercialista.
Vuoi sapere quanto ti resta netto? Prova il calcolatore di rendita o prenota un appuntamento.
